Dalla favola alla poesia: laboratorio di lettura espressiva con Matteo Spiazzi

Che differenza c'è tra leggere un testo a voce alta e leggerlo nella propria mente? Che significato ha leggere per un pubblico? A volte c'è un blocco di fronte al testo, ma la timidezza nella lettura o il panico di fronte all'auditorio sono ostacoli insormontabili o derivano dal fatto che non si sa cosa fare, come fare e da dove cominciare?
Molto spesso si pensa che la lettura ad alta voce sia un'occasione di infiocchettare un testo utilizzando toni particolari, sfumature della voce, soffiati, ritmi per attrarre l'attenzione, con una voce bassa e cupa se si tratta di testi difficili, seriosa se l'autore è un personaggio importante, aulica se si leggono poesie... tutto questo a discapito di una cosa importantissima, ovvero la trasmissione del significato autentico di un testo! La lettura ad alta voce è un atto che si fa per l'altro e non per se stessi! Come fare dunque?
Nella nostra società si sta perdendo il contatto con il valore della tradizione orale, il piacere del raccontare. Le favole classiche che tutti conosciamo ad esempio sono frutto di una scelta tra mille versioni che raccontano la stessa storia, ma in maniera completamente diversa.
La tradizione orale non tramanda in maniera precisa, mnemonica, parola per parola, ma si aggancia a immagini che si formano nella mente sia di colui che racconta e dunque le descrive, sia nella mente di colui che ascolta, che crea immagini del tutto personalizzate. Le immagini dunque producono un testo.
Se è vero pertanto che uno degli scopi e delle difficoltà del lettore è creare queste immagini nella mente dell'ascoltatore, è altrettanto vero che, leggendo un testo, è necessario trovare delle immagini a cui agganciarsi.
I testi, a seconda della tipologia e del fine con cui sono stati scritti, necessitano di volta in volta di un diverso approccio; la lettura deve cambiare pertanto a seconda del testo e del pubblico che abbiamo davanti!
Molto spesso si pensa che la lettura ad alta voce sia un'occasione di infiocchettare un testo utilizzando toni particolari, sfumature della voce, soffiati, ritmi per attrarre l'attenzione, con una voce bassa e cupa se si tratta di testi difficili, seriosa se l'autore è un personaggio importante, aulica se si leggono poesie... tutto questo a discapito di una cosa importantissima, ovvero la trasmissione del significato autentico di un testo! La lettura ad alta voce è un atto che si fa per l'altro e non per se stessi! Come fare dunque?
Nella nostra società si sta perdendo il contatto con il valore della tradizione orale, il piacere del raccontare. Le favole classiche che tutti conosciamo ad esempio sono frutto di una scelta tra mille versioni che raccontano la stessa storia, ma in maniera completamente diversa.
La tradizione orale non tramanda in maniera precisa, mnemonica, parola per parola, ma si aggancia a immagini che si formano nella mente sia di colui che racconta e dunque le descrive, sia nella mente di colui che ascolta, che crea immagini del tutto personalizzate. Le immagini dunque producono un testo.
Se è vero pertanto che uno degli scopi e delle difficoltà del lettore è creare queste immagini nella mente dell'ascoltatore, è altrettanto vero che, leggendo un testo, è necessario trovare delle immagini a cui agganciarsi.
I testi, a seconda della tipologia e del fine con cui sono stati scritti, necessitano di volta in volta di un diverso approccio; la lettura deve cambiare pertanto a seconda del testo e del pubblico che abbiamo davanti!
Il corso partirà dalla lettura della favola per arrivare fino al testo poetico attraversando diversi gradi di difficoltà.
Programma:
-Regole base sulla lettura di un testo.
-La Favola, lo schema di base nella narrazione di un breve racconto.
-La lettura ad alta voce come veicolazione di significati.
-La lettura di un documento tecnico (economico, scientifico... etc)
-La lettura della prosa contemporanea affrontando differenti stili.
-Le immagini di un testo.
-La lettura della prosa antica.
-La veicolazione di significati con un linguaggio complesso.
-La lettura di un testo drammatico (teatrale).
-La questione ritmica nel testo.
-La lettura di poesia in versi sciolti.
-Le regole della metrica.
-La lettura di poesia in versi.
Durante tutto il laboratorio si affronteranno le tecniche di base della lettura ad alta voce, principi base di articolazione ed impostazione della voce.
Alla fine del laboratorio è previsto un reading in collaborazione con il Circolo dei lettori di Verona
Programma:
-Regole base sulla lettura di un testo.
-La Favola, lo schema di base nella narrazione di un breve racconto.
-La lettura ad alta voce come veicolazione di significati.
-La lettura di un documento tecnico (economico, scientifico... etc)
-La lettura della prosa contemporanea affrontando differenti stili.
-Le immagini di un testo.
-La lettura della prosa antica.
-La veicolazione di significati con un linguaggio complesso.
-La lettura di un testo drammatico (teatrale).
-La questione ritmica nel testo.
-La lettura di poesia in versi sciolti.
-Le regole della metrica.
-La lettura di poesia in versi.
Durante tutto il laboratorio si affronteranno le tecniche di base della lettura ad alta voce, principi base di articolazione ed impostazione della voce.
Alla fine del laboratorio è previsto un reading in collaborazione con il Circolo dei lettori di Verona
21 ore in 14 lezioni da un'ora e mezza ciascuna da gennaio 2012
quando
il martedì dal 31 gennaio fino al 14 maggio
orari
dalle 20.00 alle 21.30
Attenzione! Contrariamente a quanto indicato nella newsletter inviata, il numero totale delle ore è 21 e il costo totale è € 210

